PER-CORSO TRIMESTRALE

PER-CORSO TRIMESTRALE

E’ grazie alla relazione con l’altro che impariamo a conoscere noi stessi, e la relazione nasce nello sguardo. E com’è bello incontrare occhi amorevoli e rassicuranti, che sappiano farci sentire accolti e riconosciuti. 

Tuttavia, quando incontriamo uno sguardo freddo e giudicante, il nostro animo si raggela, i nostri desideri più profondi si prosciugano, e le nostre aspirazioni evaporano per adeguarsi alle aspettative altrui.

Quando veniamo privati di vero amore e sostegno non troviamo più il nutrimento necessario a crescere rigogliosamente. Ci adattiamo ad un clima di aridità affettiva in cui riusciremo tutt’al più a sopravvivere.

E’ grazie alla relazione con l’altro che impariamo a conoscere noi stessi, e la relazione nasce nello sguardo. E com’è bello incontrare occhi amorevoli e rassicuranti, che sappiano farci sentire accolti e riconosciuti. 

Tuttavia, quando incontriamo uno sguardo freddo e giudicante, il nostro animo si raggela, i nostri desideri più profondi si prosciugano, e le nostre aspirazioni evaporano per adeguarsi alle aspettative altrui.

Quando veniamo privati di vero amore e sostegno non troviamo più il nutrimento necessario a crescere rigogliosamente. Ci adattiamo ad un clima di aridità affettiva in cui riusciremo tutt’al più a sopravvivere.

Un percorso di crescita in un gruppo di counseling ci permetterà di renderci consapevoli di questo gioco di sguardi che continuamente ci dà e ci toglie qualcosa. Nel gruppo impareremo a renderci artefici delle nostre relazioni, ridefinendo o uscendo da situazioni che ci fanno male per costruire relazioni sane e nutrienti.

Per riuscirci dovremo innanzi tutto imparare a riconoscere i nostri giudizi e pre-giudizi; muri che continuamente costruiamo memori delle esperienze dolorose vissute in passato. Dovremo imparare inoltre a non lasciarci né ferire, né sedurre, dai giudizi degli altri su di noi.

E’ un lavoro di pulizia interiore che ci restituisce la percezione del nostro essere più vero e bello.

Un percorso di crescita in un gruppo di counseling ci permetterà di renderci consapevoli di questo gioco di sguardi che continuamente ci dà e ci toglie qualcosa. Nel gruppo impareremo a renderci artefici delle nostre relazioni, ridefinendo o uscendo da situazioni che ci fanno male per costruire relazioni sane e nutrienti.

Per riuscirci dovremo innanzi tutto imparare a riconoscere i nostri giudizi e pre-giudizi; muri che continuamente costruiamo memori delle esperienze dolorose vissute in passato. Dovremo imparare inoltre a non lasciarci né ferire, né sedurre, dai giudizi degli altri su di noi.

E’ un lavoro di pulizia interiore che ci restituisce la percezione del nostro essere più vero e bello.

Nel gruppo nasceranno grandi amicizie ed esploderanno spettacolari conflitti, ma protetti e guidati dal nostro counselor, avremo la possibilità di trasformare ogni esperienza in un momento di crescita.

Col tempo, nel gruppo, ci sentiremo accolti per ciò che realmente siamo e apprezzati per ciò che possiamo dare. E il gruppo sarà al tempo stesso l’arena in cui, talvolta dolorosamente, getteremo le maschere dietro alle quali abbiamo imparato a nasconderci.

In quest’autenticità ritroveremo noi stessi, e nella capacità ritrovata di essere ciò che umilmente siamo, potremo finalmente tornare a fiorire.

LA SALA DEGLI SPECCHI

Alla fine mi sono deciso, entro in una stanza con tredici sedie disposte in cerchio. Alcune sono già occupate, altre ancora vuote. Una persona in piedi mi viene incontro e mi da’ il benvenuto, anche altri mi salutano, mentre qualcuno sfugge il mio sguardo cercando qualcosa tra le carte o in una borsetta. Sono un po teso, sorrido, o almeno credo; sento la paura di avere stampata sul volto l’espressione di un ebete. Comunque scelgo una sedia, un punto nel cerchio, posti ancora vuoti sia alla mia destra che alla mia sinistra. Appoggio il quaderno, tolgo la giacca e mi guardo in giro.

La stanza è accogliente e semplice, colori pastello. Alle pareti due stampe, una raffigurante un uovo e l’altra una stella. Nulla spiega il loro significato.  Inizio a sbirciare i presenti, sperando di non essere visto. Ci sono tre donne e due uomini, e mi accorgo che la mia mente inizia ad attribuire etichette ad ognuno di loro. “Quella donna alla mia destra, con quella borsetta e quel cappotto… è così e cosà! Quell’uomo con la barba, lui proprio, che scarpe porta… è così e cosà! L’uomo in piedi poi… il conduttore. Oddio mi ha visto mentre lo guardavo… così e cosà! “

Per tutto il tempo dell’attesa la mia mente ha prodotto giudizi, e man mano che le sedie si riempivano mi sentivo sempre più stretto, claustrofobico. Poi qualcuno ha occupato la sedia alla mia destra… è così e cosà! E poi quella alla mia sinistra… è così e cosà! E poi l’ultima difronte a me, dove si è seduta una persona il cui sguardo ho riconosciuto subito. Mi somigliava così tanto.

PSICOSINTESI PER IL MANAGMANT – WORKSHOP 

*Psicoterapia Counseling Psichiatria Coaching Ticino Bellinzona Lugano Mendrisio Locarno Como Milano Psicologia Psicoterapia Counseling Psichiatria Coaching Ticino Bellinzona Lugano Mendrisio Locarno Como Milano Psicologia Psicoterapia Counseling Psichiatria Coaching Ticino Bellinzona Lugano Mendrisio Locarno Como Milano